giovedì 27 agosto 2009

Paulo Coelho seduce il mondo

Perché Paulo Coelho mi piace così tanto? Neppure io so spiegarlo. Forse perché certe cose non si spiegano. E allora va da sé che appena leggo un paio di righe di un suo romanzo, finisco sempre per leggerlo tutto d’un fiato e non poterne più fare a meno. Ti arriva al cuore, ti rapisce l’anima. Se ti trovi fuori, torneresti a casa prima per riprendere la lettura di uno dei suoi libri lasciati sul comodino. E’ una droga dell’anima, crea una stretta dipendenza. Se è vero che uno scrittore seduce il mondo, Paulo Coelho l’ha già fatto. E lo continua a fare ogni volta che pubblica qualcosa, perché la magia si ripete. Infatti, dal “Cammino di Santiago” in poi, niente è stato più come prima. Ogni nuova uscita era un’emozione diversa e anticipava la solita corsa in libreria. Mi piacerebbe tanto incontrarlo, parlarci a lungo, magari riuscire a fargli un'interminabile intervista, di quelle che nella carriera di un giornalista lasciano un segno indelebile.

Paulo Coelho mi piace tanto forse perché ogni volta che scrive qualcosa riesce a non deludere mai i suoi lettori, non come certi scrittori che hanno successo con un romanzo e poi sono costretti a vivere di rendita. Di Paulo Coelho mi piace il sorriso aperto e familiare, l’ aria confidenziale e per nulla costruita con la quale si mostra in pubblico, l’affetto vero e sincero con cui si rivolge sempre ai milioni di lettori che lo amano e lo seguono in tutto il mondo. Mi sono sempre chiesta se uno scrittore fosse tanto più bravo quanto più intensa, avventurosa e al limite del pericolo fosse stata la sua vita. Mi sono sempre risposta di no, che non era indispensabile. E invece devo ricredermi. Per scrivere bisogna vivere. E vivere non all’acqua di rose, in modo anonimo e scontato, ma intensamente, senza avere mai paura di niente. Questo significa gioia e dolore insieme. E Coelho è uno che ha vissuto così per anni (da bambino la madre lo portò perfino all’ospedale psichiatrico, facendogli fare l' elettroshock). A un certo punto della sua vita, si unì perfino alla Società alternativa, organizzazione anticapitalista dedita a pratiche di magia nera, vicenda che nel 1974 lo portò a essere arrestato come sovversivo dalla dittatura brasiliana. Insomma, per scrivere, non serve vivere per sentito dire. Ma occorre viverle in prima persona, certe esperienze. Solo così si riempie quel prezioso bagaglio da disfare a ogni romanzo o racconto.
Ultimo capolavoro: “Il cammino dell’arco”, che per il suo sessantaduesimo compleanno, lo scrittore brasiliano ha voluto regalare ai suoi lettori on line, e che quindi è disponibile sul suo sito, dove è possibile scaricarla in più versioni, insieme a “Storie per padri, figli e nipoti” (entrambi inediti) e a “Il guerriero della luce“. Assolutamente da leggere! Grazie di cuore, Paulo Coelho, perché molte delle cose che ho imparato nella vita le devo anche a te.

Elena Orlando (elyorl@tiscali.it)

2 commenti:

gallix82 ha detto...

ciao bello il tuo blog!
volevo dirti che anche a me piace molto coelho e ho letto che è uscito il suo nuovo libro ora!
magari lo sai già comunque spero di esser stato utile!
http://www.r101.it/extra/libri_dettaglio/165

Stella mattutina ha detto...

Sono contenta che il mio blog ti piaccia. Grazie mille! A presto. :-) E.