giovedì 27 agosto 2009

Viva la pappa coi pomodori in testa

Se è guerra, che guerra sia. Ma di pomodori. Nel senso che nel villaggio spagnolo di Bunol, vicino Valencia, la Tomantina impone proprio questo. Istruzioni per l’uso: almeno 45 mila persone riunite, tra abitanti del luogo e turisti di passaggio. La battaglia tomatosa si combatte a pieno succo e tutta polpa. Oltre 120 tonnellate di pomodori coltivati apposta per l'occasione nella vicina regione della Murcia vengono distribuiti in maniera equa ai partecipanti da una serie di camion disposti lungo il campo di battaglia.
Si tramanda che l’origine di questa festa risale all’ultimo mercoledì di agosto del 1945, quando una “battaglia” tra due gruppi di giovani che assistevano a una sfilata in maschera si è conclusa con il lancio degli ortaggi di un negozio di frutta e verdura che si trovava nelle vicinanze. Visto che i colpevoli vennero condannati a riparare i danni provocati , per l’anno successivo decisero di armarsi personalmente di pomodori per eventuali scontri.
Da lì iniziò la tradizione che da allora si ripete ogni ultimo mercoledì di agosto e che ormai coinvolge più di 40.000 persone. Vediamo come funziona: nel giro di 60 minuti, il combattimento si fa denso e saporito. Migliaia di pomodori volano dappertutto. Finché, a mezzogiorno in punto, un petardo pone fine alla festosa lotta, svelando uomini, strade e piazze completamente tinti di rosso. Per affogare in un bagno di sangue (si fa per dire), leccandosi i baffi.

Elena Orlando (elyorl@tiscali.it)

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