lunedì 9 novembre 2009

Cara Creatività, ritorna a casa che non è tardi

Giusy Ferreri canta Rino Gaetano, Ornella Vanoni canta Biagio Antonacci, Gianni Morandi canta Alan Sorrenti, Ricky Gianco canta Luigi Tenco, Sergio Endrigo e Fabrizio De Andrè, perfino Enzo Iacchetti, che di professione non fa proprio il cantante, canta Giorgio Gaber. Che cosa sta succedendo ai cantanti di casa nostra che, quando non rispolverano il loro antico e (più o meno) glorioso repertorio, si rifugiano in parole e musica dei loro tanto decantati grandi colleghi? Sempre più nostalgici o in piena e irreversibile crisi creativa? Probabilmente, considerati i tempi annacquati, sbiaditi, slavati, è più probabile la seconda ipotesi.
Ti prego, mi presti una canzone?, sembra essere la disperata richiesta di chi, come Vanoni, Gianco, Morandi, il successo lo ha avuto ma ora fa un po’ fatica a mantenerlo oppure di chi come Giusy Ferreri, esplosa come una bomba nella discografia italiana, deve in tutti i modi evitare discese ardite.

Eppure per fortuna chi crea ancora meraviglie c’è. Gianna Nannini, per esempio, che di creatività ne ha da vendere. E non contenta del successo di 'Giannadream', il nuovo album uscito lo scorso marzo, e dei suoi tre singoli estratti ‘Attimo’, ‘Maledetto ciao’ e ‘Sogno’, si dedica alla composizione di brani per le colonne sonore dei film, da ‘Riprendimi’ di Anna Negri a ‘Viola di mare’, la storia d’amore lesbo ambientata in Sicilia, film prodotto da Maria Grazia Cucinotta.
Gianna, meravigliosa creatura artistica. E gli altri? Coraggio, riaccendete la lampadina e reinventatevi le idee, il lampo di genio, il colpo d'occhio, la magica ispirazione. Di notte, di giorno, in camera, per strada, in ogni dove. Purché ritornino. Appello rivolto anche a Baglioni, Venditti, De Gregori, da troppo tempo in stand by, accasciati sugli allori.

Elena Orlando (elyorl@tiscali.it)

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