lunedì 8 giugno 2009

Madonna, una faccia da... cinema?

"Don’t stop me, now". E chi la ferma, Madonna. Rinata single dopo il divorzio con Guy Ritchie, ora si dedica alla regia. Venerdì 12 giugno esce infatti nelle sale “Sacro e profano”, film distribuito dalla Sacher di Nanni Moretti. In linea con la sua poetica un po’ santa un po’... meno, Madonna mischia ancora una volta apollineo e dionisiaco, miscela il divismo chic e un’ ostinata aggressività di strada, che si porta dietro da quel lontano 1977, quando sbarcò a New York con soli 37 dollari in tasca e una bella faccia tosta. In perfetto stile liberty, e con in mente il consueto “chissenefrega se dicono di me che non ho talento”.

E dopo aver interpretato Evita Peròn nel 1996, ritorna sul grande schermo, da gran signora. Del resto Mrs Ciccone non è fatta per la perfezione. Non fa parte del suo dna, non le appartiene. E forse per questo è rimasta in pista così a lungo, lanciandosi in avventure sempre nuove con la curiosità di vedere come le vengono.
E ora ecco un film da regista. Un po' videoclip, un po' commedia pop, ha come protagonista un immigrato, poeta e aspirante musicista. Vivono con lui, a Londra, due ragazze: la prima vuole fare la ballerina classica, la seconda è una farmacista che vorrebbe andare in Africa. Ma, per vivere i tre fanno giochi erotici.
Un ritorno alle origini, magari per riconciliarsi con se stessa e sanare qualche conflitto interiore? La parola al film. E al dottor Freud.

Elena Orlando (elyorl@tiscali.it)

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