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lunedì 23 gennaio 2012

Grande Fratello 12: Rudolf il dissidente fa crollare il castello di sabba del reality

Rudolf non ci sta. Ad essere preso per il c… da mezza Italia, come dice lui mentre si accinge a fare i bagagli e tornare in studio. A passare per una persona sgradevole, uno che si lamenta del Gf, uno che sputa sul piatto di Endemol e calpesta le regole del programma, comprese quelle della sceneggiatura, che lo costringeva a tutti i costi a flirtare con Ilenia, rischiando di mettere in forse la sua storia con la fidanzata fuori dalla casa. Amedeo dice no a un montaggio che lo ritrae in intimità con Chiara mentre fuori la sua ragazza potrebbe capire male.
Alessia Marcuzzi sbotta in diretta perché “non se ne può più di sentirvi lamentare, non sappiamo più come montare le vostre immagini”. E Francesco Facchinetti applaude in contemporanea su twitter la sua Pinella, invitandola ad allungarsi il vestito decisamente succinto e fa girare l’hashtag con la voce: “USCITE”. Alfonso Signorini in studio tace, non sapendo che pesci prendere.
Quella dei concorrenti di quest’anno di un reality sempre più fiacco, grottesco e in crisi, che sta rischiando di diventare davvero la caricatura di se stesso, è un’anomalia che la Marcuzzi accoglie con una certa vena collerica: "Non mi era mai capitato in tanti anni di conduzione di dover sentire continuamente lamentele di concorrenti che non vogliono stare nella casa. Se volete ricongiungervi alle vostre fidanzate, vi invito a uscire, ad andarvene".  Ma questa ribellione è invece un segnale importante. I concorrenti della casa non ci stanno più, alle regole non scritte di un gioco che si fa duro, a vestire panni che non gli appartengono, a vivere flirt che non esistono, a passare per quei personaggi che gli autori con cura scrivono apposta per loro e gli assegnano con quella devozione che la stessa Marcuzzi si ostina a difendere a spada tratta.

Se ne va così Rudolf, il dissidente, sbattendo la porta a uno showbiz dalle regole troppo pesanti.
Esce dalla casa del Grande fratello per non uscire fuori da se stesso e restare nella sua pelle. A dispetto delle critiche della conduttrice, che difende il "sistema” Gf da grande paladina.
Ma ormai la stessa difesa ha un colore sbiadito. Perché il pubblico, meno stupido di quanto si possa immaginare, si è svegliato dal lungo letargo. Gli stessi concorrenti non ci stanno. Non tutti, s’intende. Restano ancora quelli più asserviti con la speranza di ottenere un briciolo di fama. Ma i morti di fama non si sazieranno neppure con qualche briciola. Così come la Marcuzzi non riuscirà a spazzare via le nuvole del cielo sempre più cupo del Gf. Signorini la butta sulla maleducazione dei concorrenti. Facile escamotage ruffiano. Dire “pezzi di merda” agli autori è troppo. Davvero troppo. “Andassero tutti a casa”. Ecco. Dissentire non si può. Altrimenti non si varca nemmeno la soglia di quella porta. O si serve il padrone fino in fondo o niente.
Resta un fatto: finora due dei  morti di fama dell’edizione numero 12 del reality si sono ribellati al ruolo di  marionette, hanno scelto di non compromettere seriamente la propria immagine e di non perdere gli affetti lasciati fuori dalla casa. Per una volta ha prevalso la logica del buon senso. Quella che dovrebbe impedire a chiunque abbia un po’ di senno di sottrarsi a una carneficina mediatica, un circo autorizzato, un gioco cattivo e perverso. Almeno per una volta i pupi non vogliono più essere manovrati. “Un cattivo esempio per tutti quei ragazzi che fanno i provini”, sentenzia con voce alterata la Marcuzzi. Un segnale importante invece per chi pensa di potercela fare mostrando davvero le proprie qualità reali. Ecco. Il sistema Gf è visibilmente crollato nella propria struttura dalle fondamenta di carta, seppur tirata a lucido, proprio come svanisce nel nulla un castello di sabbia investito da un'onda lunga, e prima o poi cala il sipario su un palcoscenico sguaiato, maleducato e carnivoro, dove tutto è effimero e violentemente costruito. E per confermarlo stavolta non ci sarà neanche bisogno di aspettare i dati sugli ascolti.


Elena Orlando (elyorl@tiscali.it)

lunedì 24 ottobre 2011

Al via il Grande Fratello 12: un reality multicasting

Tre, due, uno, via. Riparte la più trasandata commedia all’italiana del piccolo schermo. Il Grande fratello. Qualcosa di più di un semplice reality. Un quadretto grottesco sceneggiato nei minimi dettagli. Nei 2000 metri quadrati della casa più spiata d’Italia, in diretta 24 ore su 24 su Mediaset Premium e ogni lunedì sera in prima serata su Canale 5, si consumeranno ancora congiure e tradimenti, litigi e complotti, con un linguaggio non proprio da Accademia della Crusca (si spera che non venga pronunciato il nome di Dio invano, pena un taglio di 50 mila euro sul montepremi ad ogni bestemmia) e idealità non troppo nobili. Il tripudio horror-tribale dei più bassi istinti troverà ancora una volta sfogo in pianti accorati e risate fragorose, amplessi malcelati, pose non troppo chic e abitudini da homo di Neanderthal. Il confessionale sarà ancora il siparietto di una serie di maschere che recitano apposta per l’ occasione. E l’Italia impicciona s’appassiona e s’infiamma. Endemol incassa. Mediaset è soddisfatta. E già si attende una prassi più chiara e trasparente per il televoto, nelle ultime edizioni nel mirino di reclami e chiacchiere per presunte irregolarità. Alessia Marcuzzi, conduttrice alla portata di tutti, strizza l’occhio da gran ruffiana allo stile low cost di H&M, il marchio che la vestirà nella prima puntata.

La prima inquilina annunciata è Claudia Letizia, 32enne napoletana con la passione per il Burlesque. Claudia  Letizia ha già partecipato ad un reality sul Burlesque in onda su Sky ed è conosciuta per lo più nelle televisioni locali dove spesso si cimenta a vestire i panni dell’inviata come tifosa del Napoli.
Primo concorrente ufficiale è Mario Erminto, un modello ventenne di Brindisi ma milanese d’adozione. Poi c’è Kirian, un misterioso principe indiano, che, secondo quanto rivelato da Alessia Marcuzzi, sarebbe in cerca di moglie. Presente anche un personaggio dal cognome illustre: Leone Guicciardini, nipote del celebre storico e poeta del XIV secolo Francesco Guicciardini. Ilenia Pascarelli, 25 anni, romana vorace dalla bellezza mediterranea.

Il reality dovrebbe andare in onda per 27 puntate. Nel cast c’è di tutto. Dai sudisti convinti ai nordisti per  convinzione e nascita. Dai nobili ai plebei. Certo è che si potrebbe evitare di creare l’illusione che tutti possano partecipare. E pure la fatica di migliaia di casting in tutta Italia. Visto che alla fine i nomi che spuntano sono sempre quelli di chi gravita in un modo o in un altro nel mondo dello spettacolo.
Quest’anno è il caso di Claudia Letizia, già nota al pubblico televisivo campano e a quello satellitare con il reality Lady Burlseque in onda su Sky. Oppure di Luca Di Tolla, modello che ha già una ricca pagina con tanto di book e scheda nel sito dell’agenzia che ne cura l’immagine e ha già lavorato per Endemol al format in onda su RaiUno, I Soliti Ignoti. Anche Mario Ermito è tra i concorrenti con un ricco curriculum nel mondo dello showbiz: vince il titolo di modello più bello d’Italia nel 2009, partecipa anche lui a I Soliti Ignoti, a Ciao Darwin 6 e sfila per numerose case d’abbigliamento.

Ecco. L’ennesimo teatrino ipocrita di chi vuol far credere che in certi ambienti c’è posto per tutti, con migliaia di inutili casting sparsi per l’Italia e videocasting attraverso il sito del programma. Sì, certo. Un posto si trova sempre. Magari dopo essere passati da un’agenzia coi numeri giusti. A proposito: il montepremi in palio per il vincitore sarà di 250 mila euro. Quanto meno se si è troppo sfigati per diventare una star tutta lustrini a paillettes, si avrà la consolazione di non rimanere morti di fama. Ops, di fame.

Elena Orlando (elyorl@tiscali.it)

venerdì 7 ottobre 2011

Rai-Mediaset: la stagione televisiva del "copia-incolla"

Piove sul bagnato. Nella nuova stagione televisiva da poco iniziata, nulla di nuovo sotto il cielo dei palinsesti. E come se non bastasse, sembrerebbe l’anno del copia- incolla tra Rai e Mediaset, per la verità già cominciato qualche tempo fa. Ad aprire le danze di questa simpatica querelle all’ultimo clone fu “Io Canto”, programma di Gerry Scotti apparso in prima serata su Canale 5, la fotocopia esatta di “Ti lascio una canzone”, gara canora per bambini condotta con successo su Raiuno da Antonella Clerici. Un ping pong di accuse tra Rai e Mediaset, che alla fine scivolano nel terreno sdrucciolevole dell’ambiguo. E si finisce a tarallucci e vino. Quindi i due programmi vanno in onda entrambi. Al massimo, resta l’amaro strascico di qualche lamentela della Clerici disseminata sui giornali. Poi è la volta del quizzone preserale, dove a  contendersi gli spettatori prima erano Amadeus e Gerry Scotti, adesso sono Paolo Bonolis e Carlo Conti. Ma c’è anche la copia di Forum, storico programma di Rita Dalla Chiesa, volto di Rete 4 prestato a Canale 5. E il tribunale televisivo entra nelle case degli italiani anche su Raiuno con Veronica Maya, che con nonchalance lascia scivolare le polemiche nel suo impermeabile fradicio di opportunismo. “Mattino Cinque” con Federica Panicucci e Paolo De Debbio scimmiotta a suo modo Uno Mattina, storico contenitore mattutino di Raiuno. Un egregio “copia-incolla” all’inverso.

Il salotto pomeridiano di Silvia Toffanin viene preso a modello da Lorella Landi con le sue “Amiche del sabato”. Quest’anno è toccata a Milly Carlucci dover fronteggiare l’imitazione del suo “Ballando con le stelle” col controverso “Baila” di Barbara D’Urso, sfoderato dal cilindro del Biscione all’improvviso. Questi i casi più eclatanti, ma di programmi-clone ce ne sono anche altri. Ogni suggerimento è bene accetto. Per esempio, resterebbe da copiare il re dei reality, il Grande Fratello, magari con qualche altro parente dell'albero genealogico (chessò, un'edizione della grande suocera, per esempio). In prime time sul primo canale Rai spunta "Me lo dicono tutti", programma di sit-com combinate nemmeno troppo liberamente ispirate al Grande bluff di Luca Barbareschi, programma di Canale 5  del lontano 1996.   
Questo il panorama, escludendo volutamente gli altri canali del digitale terrestre. Compresi quelli Rai E Mediaset.   
In tutta onestà, solo Antonio Ricci non è mai riuscito a farsi imitare. Perché il tg satirico “Striscia la notizia” finora resta davvero unico e inimitabile. Il resto si può pure scimmiottare. Sempre se i telespettatori non si annoiano… 

Elena Orlando (elyorl@tiscali.it)

sabato 23 luglio 2011

Grande Fratello 11: televoto nella bufera

Che nella casa più spiata d’Italia non si recitasse a soggetto ma con un copione ben preciso lo si era capito da tempo. Ma ora il Gf è nel mirino per la questione televoto. L’antitrust ha multato il reality della rete ammiraglia Mediaset per la cifra di centomila (poi ridotti a sessantamila) euro. Il motivo?
Le scorrettezze denunciate da Massimiliano Dona dell'Unione consumatori, che ora esprime grande soddisfazione per la multa. Ditino puntato anche sulla puntata andata in onda il 7 marzo. Dopo una settimana di televoto per decidere chi dovesse uscire tra Biagio, Angelica e Davide si decise di lanciare un altro televoto tra due dei tre nominati più votati. L'autorità ha riconosciuto che quel sistema creò una sorta di duplicazione di voti. L'antitrust definisce che al pubblico si debbano dare informazioni trasparenti e chiare sul meccanismo del televoto. L'unione consumatori ha in programma anche una class action per eventuali rimborsi dei soldi spesi per il televoto.





"Vi ripeto non condurrei mai un programma se fosse truccato. E lo dico con fermezza, perché so che il Gf è limpido. Detto questo mi sto informando e non appena so qualcosa di certo vi mando un messaggio”. Parola di Alessia Marcuzzi, raggiunta a Londra, in vacanza premaman con Francesco Facchinetti dalle polemiche attraverso un tam tam di messaggi di protesta piovuti nelle ultime ore sulla bacheca della sua pagina facebook. A seguire, messaggi d comprensione e solidarietà. The show must go on. Anche quando Pinocchio è stato sbugiardato…


Elena Orlando (elyorl@tiscali.it)

martedì 19 aprile 2011

Grande Fratello 11: finale a sorpresa. Vince Andrea

E alla fine il ribaltone c'è stato. Il Gf 11 l'ha vinto a sorpresa Andrea Cocco, scavalcando così Ferdinando, il favorito, che comunque ha incassato il 49 per cento dei voti dei telespettatori. Italo-giapponese, garbato, discreto, elegante, pacato, sensibile. Ha vinto l'esatto contrario di tutto ciò che il Gf ha rappresentato per sei mesi nella casa più spiata d'Italia. Se rissa, sangue e litigi continui hanno vestito da capo a piedi il programma, insieme a toni accesi, linguaggio colorito, pose scomposte, il televoto alla fine ha rivelato la stanchezza del pubblico per questo stile di comportamenti. Ha vinto la pecora nera del gruppo. Nessuna nota stonata. Bensì l'unica nota intonata di una melodia troppo urlata. Ma soprattutto un chiaro segnale per autori e organizzatori del casting. I toni vanno abbassati. Il pubblico si è stufato di coatti orgogliosi e di bulli sgrammaticati di periferia.

Meglio i toni soft di Andrea che le sguaiate invettive di Guendalina e la violenza sconcertante di Emanuele. Il vincitore del Gf adora leggere, ascoltare la musica e vedere film. Si reputa fondamentalmente "un buono", ma non tollera "le cattiverie gratuite, il menefreghismo, non saper riconoscere la bellezza nelle piccole cose e nella gentilezza delle persone, dando tutto per scontato". Questo era il suo identikit sul sito ufficiale del Gf. Talmente gentile e romantico che a Margherita all'inizio del corteggiamento dava quasi fastidio.
"Andrea Cocco è la dimostrazione - ha detto la Marcuzzi durante la diretta della finale,seguita su Canale 5 da 6.620.000 spettatori (share 32,79 per cento) - che il Grande Fratello lo può vincere anche una persona equilibrata, discreta e perbene".
Una ripresa a pochi metri dal traguardo, per salvare la faccia. Questa edizione infatti è stata caratterizzata da insulti, parolacce, bestemmie, aggressività continue, con episodi al limite del grottesco. Perfino Mediaset aveva più volte punito i concorrenti con la squalifica per evitare furiose polemiche. Ecco allora che la vittoria di Andrea cade a fagiolo. E salva l'undicesima edizione del Gf dal primato in fatto di trash. C'è ancora una speranza. Se si segue questa linea, il re dei reality cambierà davvero. In meglio.

Elena Orlando (elyorl@tiscali.it)

lunedì 18 aprile 2011

Il Grande Fratello ha le ore contate. E la vittoria di Ferdinando pure


Il cavallo bianco di Garibaldi. Chiedersi, a poche ore dalla finale, chi vincerà il Gf 11 è farsi una domanda retorica. A discapito del mancato effetto sorpresa. Tanto al Gf i copioni sono già scritti, i destini segnati, le sceneggiature note. Nulla viene lasciato al caso. Merito del certosino lavoro dei diligenti autori del programma. Quindi inutile chiederselo, tanto la risposta è quella: vincerà Ferdinando, il figlio del boss, il ragazzo leale e prodigioso, esempio di un riscatto convincente e calzante. Sul piano mediatico, certo. Più che una reale questione etica. Ma ci sta anche questo, nel calderone scorticato del Gf, dove tutto evapora in fretta, senza lasciare traccia. Ben venga una valida ragione per nobilitare il reality più sbracato e nullafacente della tv. Ma ancora molto seguito.


Lui, Ferdi, si prepara a godersela tutta, la sua vittoria. Per dare un segnale forte all’Italia. Certo. Lui, di Salerno, cresciuto respirando l'aria inquinata e malsana della criminalità. Lui con le spalle larghe e un coraggio da vendere, virtuoso a tal punto da impuntarsi a seguire la retta viae a non smarrirla, perché poi un giorno avrebbe dovuto raccontarla in tv condividendo il suo buonsenso e la sua onestà con milioni di telespettatori. Lui così spontaneo da non permettersi mai una sbavatura emotiva, una parola di troppo, una rissa mal tollerata dai tanti fan che lo hanno incoronato fin dalle prime puntate in cima alla classifica delle preferenze. Lui, il ragazzo perbene con la faccia e la fedina penale pulita, il fidanzato ideale, l’innamorato fedele della sua Angelica.


Casto e puro, Ferdinando, non ha dato in pasto alle telecamere la sua love story, astenendosi seppur a fatica da amplessi troppo rumorosi. E, telecamere permettendo, ha mostrato sempre carattere. Ce ne fossero come lui, in un mondo vestito di opportunismo. Bravo Ferdinando, hai meritato la vittoria. Quasi certa, salvo ribaltoni last minute. E gli spettatori, televotandoti, hanno dimostrato di voler dare un segnale etico forte e deciso al Paese. Meglio di un programma politico, di un manifesto elettorale. E il Gf, facendoti vincere, ha mostrato di farsi portavoce della celebrazione assoluta del bene, dell’esaltazione della virtù e di una vita da vero eroe. C’è ancora una speranza. Nonostante tutto. Che l’Italia possa risorgere? Che non sia la solita retorica populista di un falso e scenografico cambiamento? Macchè. La sola speranza è che Ferdinando non si monti troppo la testa, salendo in un Olimpo di cartapesta. Ad ogni modo, onore al merito: quello di essere stato il giocatore mediaticamente più convincente e strategicamente più bravo.


Elena Orlando (elyorl@tiscali.it)

sabato 16 aprile 2011

Non è mai troppo tardi… per ripensarci


Vox populi vox dei. E alla fine gli umori negativi di molti hanno fatto spegnere definitivamente i riflettori sul controverso reality della rete ammiraglia Mediaset “Non è mai troppo tardi”, che avrebbe dovuto sdoganare docenti precari alle prese con un’audace e coraggiosa rieducazione alla cultura di alcuni vip. Il mondo della scuola si era indignato, gli studenti avevano protestato, già si gridava a un’indecente ridicolarizzazione degli insegnanti. Cortocircuito mediatico, impopolarità dilagante, strilli e pernacchie. E ancora non era andata in onda nemmeno una puntata. E allora? Inversione di marcia, con tanto di delusione da parte di chi a una cattedra scolorita e sbilenca aveva preferito una telefonata per poter subito partecipare. E sebbene il reality tenga in fatto di ascolti, stavolta la materia era davvero troppo impopolare. E si rischiava un flop. Meglio non rischiare, non indignare, non provocare una categoria le cui apprensioni e angosce sono a un livello da bollino rosso.


Morto un papa, se ne fa un altro. E in casa Mediaset ora si pensa al nuovo programma di Elena Santarelli, che andrà in onda da martedì in prima serata su Italia 1, “Plastik-Ultrabellezza”. In perfetta linea coi tempi, un esercizio di stile per affrontare un’ eventuale operazione di chirurgia estetica senza troppi rimpianti. L’apparenza è tutto, l’immagine va curata e lucidata per bene, imbellettata e confezionata con cura. E la conduttrice che ci tiene a sottolineare la sua autoironia e intelligenza, testimonierà in prima persona che farsi il fisico richiede estremo sacrificio declinato in ore di palestra, massaggi e cure di bellezza. E se il complesso per un difetto ti rovina l’esistenza allora ben venga l’intervento. Ma solo se è ciò che si vuole davvero. Piccolo particolare: l’imperfezione ci rende unici.


Elena Orlando (elyorl@tiscali.it)

mercoledì 13 aprile 2011

Bufera sul reality Mediaset: la scuola dà spettacolo


Cornuti e mazziati. I precari della scuola sotto i riflettori tv, in pasto alle ballate folk e all’emotività lampo “mordi e fuggi” da reality. Il reclutamento da parte di Canale 5 dei prof. dalla penna rossa per un programma in cui dovrebbero trasmettere un po’ di “virtute e conoscenza” a quei bruti dei Vip ha scatenato una vera e propria bufera. Soprattutto per l’invito ammiccante e tentatore del promo: un futuro tranquillo, in palio dieci anni di stipendio. Roba da far tremare le vene ai polsi per un impiegato statale che stenta ad arrivare alla fine del mese . L’agenzia Dire chiarisce ogni eventuale dubbio: “Siamo andati ad indagare e abbiamo scoperto che sarebbe intenzione delle reti Mediaset la messa in onda di un reality show nel quale vengano coinvolti anche i docenti precari. Ci sono già indiscrezioni sui conduttori: Nicola Savino e Barbara D’Urso, quest’ultima, addirittura, nei panni della preside”. Ma voci di corridoio parlano di Alfonso Signorini e Federica Panicucci.


E se la tentazione potrebbe essere forte per i poveri prof. dalle cattedre sempre più risparmiose e traballanti, la Cgil Scuola va giù pesante: “Dopo le offese da parte del premier alla scuola statale, arriva l’offesa da parte delle sue reti a lavoratrici e lavoratori precari che hanno contribuito finora ad assicurare il diritto all’istruzione, sotto costante attacco da parte di quelle istituzioni che dovrebbero invece garantirlo”. Ancora più severo il giudizio del Cps (Coordinamento precari scuola) : “Sul momento siamo stati favorevolmente colpiti, ma poi l’amara sorpresa: prima la politica riduce alla fame i precari della scuola, poi arriva il reality show che ha l’unico scopo di sfruttare la disperazione per denigrare i precari della scuola rendendoli fenomeni da baraccone”.


La mobilitazione si è estesa a macchia d’olio e ha lambito perfino le sponde di Facebook, dove è nato un gruppo contro il reality che si dichiara “disgustato, anche se il programma garantirà un mucchio di ascolti”. Per la verità un filo di prevenzione traspare. Chi l’ha detto che sarà un circo dove quei sfigati dei professori verranno messi in ridicolo e, strumentalizzati, vestiranno i panni di tanti clown? Potrebbe essere anche una bella occasione per attirare la giusta attenzione su una categoria bistrattata, sempre più strattonata e messa all’angolo. L’importante è che i precari siano veri e non attori-comparse come nel tribunale di Forum. Per il resto, se un prof. tenta di rimpinguare le sue casse, sognando per una volta una vita tranquilla, sarebbe opportuna un po’ di senecana clemenza.


Elena Orlando (elyorl@tiscali.it)

domenica 23 gennaio 2011

Grande Fratello 11: naufragio senza salvagente


Era l’àncora di salvezza di chi affoga disperatamente la pruderie guardona e pettegola nell’ebbrezza dell’effetto reality. Ma undici anni dopo, la gran messa in scena dei concorrenti della casa più spiata d’Italia si sta rivelando penosamente vuota. Lo show implode, le docce sexy non appassionano più, l'esibizionismo allo stato puro neppure e anche la routine dei veri o presunti amorazzi ha davvero stancato perfino i telespettatori più fedeli. Le scivolate dei ragazzi nel linguaggio verbale hanno disgustato perfino Alfonso Signorini, che ormai bacchetta un po’ tutti.
Così tra ripicche dell’ultima ora, piccole vendette, gelosie e furiosi litigi lo slogan di quest’anno è: coraggio, tiriamo pure fuori il peggio di noi stessi.

A nulla è valsa la fiacca trovata del cast in itinere, disseminando qua e là come noccioline new entry che possano dare un colpo di reni alla noiosissima sceneggiatura.
Perfino il televoto ha dato forfait, col rimborso farlocco ai concorrenti che avevano votato da casa. Se non fosse stato per Davide (Baroncini), il ragazzo “all’antica” di San Giovanni La Punta (Catania), col suo sacro furore vulcanico (se si cresce alle pendici dell’Etna non si può proprio far finta di niente...), gli sbadigli avrebbero fatto cadere in letargo davvero tutti, commentatori compresi.
Ma Davide c’è e si fa sentire. Insulta, sbraita, ringhia contro Guenda, si riprende la vita, piange, ride, combatte per un briciolo di fama, si mette con Rosa, poi ci ripensa, stuzzica Olivia, poi se ne pente, bacia appassionatamente Erinela, fa pace con la Marcuzzi, scimmiotta malissimo il gallismo siciliano del bell’Antonio di Vitaliano Brancati . Questo è il massimo del Gf di quest’anno.
Domanda: riusciranno gli autori a portare a termine dignitosamente questa edizione così sbiadita del programma e a sostenere l’utilità televisiva di un’altra?
Piccolo suggerimento: fate entrare subito nella casa Fabrizio Corona
. Lui sì che insegnerà ai ragazzi come “usare” meglio le telecamere e tenere il pubblico sulla graticola. Caro Fabrizio, per favore salvaci tu!

Elena Orlando (elyorl@tiscali.it)