sabato 6 settembre 2008

Cavalcare l'onda mediatica? Meglio affogare nelle ricette di cucina

Stare sulla notizia stressa. C’è poco da fare. Trascorrere le giornate rincorrendo uno scoop, spulciando di continuo le agenzie alla disperata ricerca di una storia “da prima pagina”, leggere con estrema attenzione le notizie e farsi un’idea per scriverci sopra un editoriale che non sia trito e ritrito, ma partorisca davvero qualcosa di originale, inseguire i tanto amati divi del cinema, le pop star, in attesa di un gossip inedito, voler stupire a tutti i costi i lettori con metafore, immagini, espressioni accattivanti e quant’altro serva ad attirare la loro attenzione e, preoccupazione non indifferente, a far vendere i giornali che, ahimè, quasi nessuno compra più (al massimo, si leggono al bar, tra un caffè e un cappuccino), sono cose che ti succhiano il sangue, s’impadroniscono delle tue energie, ti sottraggono agli affetti, ti costringono a dimagrire anche quando non vorresti e, in qualche caso, ti rubano perfino l’anima.

E poi non ditemi che non stressano. Lo stress infatti è il minimo che possa produrre questa affannosa fatica di Sisifo. Una roba che alla fine, se va bene, è…molto rumore per nulla, tanto per dirla col titolo di una tragicommedia di Shakespeare.

Non a caso, qualcuno che deve avere davvero un’animo nobile ha pensato bene di rinfrancare lo spirito dei giornalisti più stressati (!!) con un corso di esercizi, rigorosamente spirituali, per gli operatori dell'informazione e per quelli dell'intrattenimento televisivo vessati dallo stress.

L' originale iniziativa è del “Club Santa Chiara”, che ha programmato per due weekend di inizio novembre, in un'abbazia benedettina ancora da scegliere fra la Certosa di Pavia o il convento di Norcia, dei sit-in per ritemprare spirito e corpo di giornalisti e personaggi della comunicazione radiotelevisiva e dello spettacolo.

Vedete quanta fatica per cavalcare l’onda mediatica? Altro che la classe operaia. Altro che il lavoro in fabbrica. Questo è altro, e basta. Io personalmente da oggi comincio a pensare all’arte culinaria. Molto meglio, credetemi. Del resto, tra leggere una notizia vera o presunta che sia e gustare una succulenta porzione di melanzane alla parmigiana (che ho preparato in questi giorni, con strepitoso successo), voi che cosa scegliereste? Provo solo a immaginare...

P.s.: nella vignetta, il volto inquietante dello stress. Buon weekend a tutti. E, mi raccomando, rilassatevi!

Elena Orlando (elyorl@tiscali.it)

1 commento:

Anonimo ha detto...

C'è chi dice che fare il giornalista e "sempre meglio che lavorare" ed io condivido.
Per quanto debba confessare che la stress da scrittura e da "caccia alla notizia" sia verissima.
Pensa che solo stamattina ho avuto il "guizzo" per scrivere un articolo (cerco di scriverne almeno uno a settimana, il sabato).
E' stata una settimana un po' difficile, piena di stress e tensioni in generale.
Spero di riprendermi....anche perché scrivere è la mia droga !