lunedì 15 febbraio 2010

E se Giorgio Mastrota si ribellasse al suo destino?

Insomma, a lui è toccata. Qualcuno gli ha assegnato un ruolo televisivo. E quel ruolo gli è rimasto addosso come un marchio a fuoco sulla pelle: fare il mattatore delle televendite, persuasivo e convincente. Inneggiare a pieni polmoni all'offerta speciale, al risparmio, al confort e all'acquisto. E dopo anni non glielo leva più nessuno. Probabilmente neppure lui se lo sarebbe mai aspettato. Magheggi dello show business, se Giorgio Mastrota, volto noto e rassicurante delle reti Mediaset, ormai sembra destinato a fare solo quello: le televendite. Compare sempre nell’intervallo pubblicitario. Prima con la rossa Patrizia Rossetti, ora per lo più in compagnia della bionda pin up Gisella Donadoni. Così, tra una soap opera e l'altra, dopo un'amabile sigletta, Mastrota appare sullo schermo decantando con scioltezza, uno ad uno, gli innumerevoli pregi di materassi e pentole: quelli più evidenti e quelli più nascosti, i veri e i presunti.

Lontani i tempi di “Bellezze al bagno”, “Buongiorno amica” e “Il nuovo gioco delle coppie”, quando Giorgio Mastrota conduceva un programma tutto suo. Dal 1995 l’incontro col mondo degli spot televisivi gli ha segnato la vita, trasformandolo da conduttore a venditore appassionato. Tant'è che con gli amici e i colleghi che lo sfottono per questo lui non sembra affatto prendersela più di tanto. Ma a che cosa è dovuta questa svolta professionale? Ai postumi della separazione con la soubrette spagnola Natalia Estrada, avvenuta nel lontano 1998? A una forma di sfiga latente? All’ impossibilità di convincere chi di dovere a fargli fare qualcos’altro? Chissà… Piccola curiosità: è possibile che Mastrota non sappia più fare il conduttore, esprimere a pieno la propria personalità, stare al timone di uno show o magari di un gioco o ancora fare l’inviato di un reality, così come ha fatto Marco Liorni col “Grande Fratello” fino alla settima edizione? Certo, un bel giorno, e non ci sarebbe nemmeno da stupirsi così tanto, il simpatico televenditore lanciato da Gianfranco Funari potrebbe anche stancarsi di questo ruolo fisso e immutabile. A quel punto, si spera solo che non decida di fare il valletto, la comparsa cinematografica o il figurante di un presepe vivente.

Elena Orlando (e
lyorl@tiscali.it)

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