martedì 19 agosto 2008

Questa sera si recita a soggetto

E' una delle coppie più paparazzate del pop melodico italiano, in particolar modo della canzonetta strappa lacrime per cuori infranti o in preda al furor d'amor. E se ogni coppia non fosse diversa dall'altra e in sé unica e irripetibile, potrebbero quasi essere definiti Romina e Al Bano dei giorni nostri. Gigi D'Alessio e Anna Tatangelo in qualche modo riescono sempre a stupire il loro pubblico. Se non proprio per originalità e arguzia, quantomeno per il loro buon cuore (vedi il recente salvataggio di sette persone in mare, al largo di Capo Tindari, località in provincia di Messina, dov'è affondato un piccolo cabinato su cui c'erano cinque bambini con padre e madre, tratti in salvo dallo yacht su cui i due cantanti stanno trascorrendo alcuni giorni di vacanza) e una profonda attitudine al più smaccato populismo. Leggete un po' che cosa si sono inventati per meravigliare la platea indisciplinata di una piazza siciliana, nel corso di una delle puntate del tour estivo di un popolare show siciliano.
L'articolo è stato pubblicato su "La Sicilia" del 18/08/2008.


La vita è tutta una sorpresa. Lo spettacolo però non è da meno. E’ proprio il caso di dirlo. E così può accadere che una sera d’estate, durante uno show all’aperto, all’improvviso e al di là di ogni previsione piombi sul palco Gigi D’Alessio per unirsi attraverso le note di “Un nuovo bacio” alla sua metà Anna Tatangelo, che aveva appena iniziato a cantare il brano. Il piacevole e romantico “fuori programma” è accaduto sabato sera, a Spadafora (Me), nel corso di una puntata di “Insieme Tour Estate 2008”, la versione estiva del programma condotto da Salvo La Rosa. La serata si è svolta all’interno della manifestazione “Mareventi”, organizzata dall’assessorato regionale al turismo, con la direzione artistica di Antonio Di Stefano.


Ma si sa, il fascino dell’ inatteso è intramontabile, e stavolta il pacco non nascondeva fregature ma, al contrario, al suo interno custodiva un prezioso regalo per il pubblico in piazza. Poche sequenze, accompagnate da grande stupore e meraviglia. Entrano in scena Caneba e Giuseppe Castiglia. Poi, per onorare la collaudata formula en plein air di due comici e un cantante, esce allo scoperto Anna Tatangelo, per cantare i suoi più grandi successi. Il conduttore Salvo La Rosa annuncia “Un nuovo bacio”. Fin qui, tutto regolare. Arriva il momento di intonare il famoso motivetto che sancì ufficiosamente la liaison d’amour dei due cantanti, prima che uscissero allo scoperto. Parte la musica, sono appena le prime note.


La Tatangelo inizia a cantare. Ma un estroso genio della lampada sembra aver deciso di far materializzare D’Alessio, che si avvicina a lei di spalle, raggiungendola sul palco. Il pubblico, ben quindicimila presenze in piazza, va in delirio, sotto il palco c’è un vero e proprio assalto, il conduttore resta a bocca aperta. “Mi sono ritrovato Gigi a un palmo di naso”, ha raccontato divertito il conduttore Salvo La Rosa: “Giusto il tempo di abbracciarmi e poi hanno iniziato subito a cantare insieme. Certo, nella vita succede di tutto, ma una cosa del genere non mi era ancora capitata”. Come dargli torto, visto che questa è stata davvero una sorpresa al quadrato (né il sindaco di Spadafora, Giovanni Giaimis né l’on. Santi Formica, vice-presidente dell’Ars, né Salvatore Tolomeo, storico organizzatore dello spettacolo, ne sapevano niente).


Gigi D’Alessio ha motivato questa sorpresa come un atto di affetto sincero nei confronti di “Insieme”, del suo team e di Antenna Sicilia, a cui è profondamente legato. Tant’è che, appena può, fa volentieri una capatina nel salotto televisivo più popolare della Sicilia (ricordiamo che quest’anno “Insieme” il 12 giugno ha salutato il suo pubblico proprio con la celebre coppia, protagonista dell’ultima puntata). E non ha perso l’occasione di farsi avanti perfino durante le sue vacanze alle Eolie, proprio insieme alla fidanzata, reduce da un salvataggio memorabile. Ma D’Alessio con “Insieme” ci ha preso gusto e ieri sera è stato il protagonista di un’altra serata del tour estivo del programma a Siracusa, con Toti e Totino ed Enrico Guarneri (Litterio). Il tour animerà le piazze siciliane fino a settembre. Si spera, con altre piacevoli sorprese. Perché, si sa, in certi casi è molto meglio restare a bocca aperta, che a bocca asciutta. E allora, lunga vita alle sorprese e a chi le ha inventate.

Elena Orlando (elyorl@tiscali.it)

18 commenti:

Anonimo ha detto...

Scusa ma dov’è la notizia? Cantano, parlano di valori, della loro terra, della famiglia, del “non-ci-lasceremo-mai”, della vita. La coppia D’Alessio-Tatangelo è una squallidissima trovata commerciale e umana… in caduta libera!!! Non ce l’ho con la Tatangelo. Stupisce il filosofo e maestro di vita D’Alessio che ha confessato: “non si tradisce soltanto in amore, ma è la vita ad essere tutta un tradimento, abbiamo bisogno di cambiare di continuo e la curiosità verso la novità è una forza terribile, che ci rovina”.
L’ex moglie, accusata di essere una “piagnona rompicoglioni”, è una grande donna, da ammirare e rispettare, disposta a perdonare all’infinito: “ricordo una volta una ragazza di 22 anni, scoprii tutto; io e Gigi alla fine riuscimmo in qualche modo a ritrovarci. Gigi ti amo, c’è una famiglia che ti aspetta e una figlia a casa che soffre”.
Mi auguro che D’Alessio si svegli e inizi a fare il nonno.

Anonimo ha detto...

Personalmente non sarei così bigotto, caro Andrea.
Sarà che io ad essere bigotto proprio non riesco. Sarà che "il senso morale" tanto preso in giro da Mark Twain in molti suo romanzi, non riesce a far parte del mio DNA.
Sarà che la vita è un gran casino di sentimenti contrastanti dentro e fuori di te da non riuscire a capire che senso abbia la vita in sé: sai solo che c'è (puoi credere come me alla reincarnazione, ma, ad ogni modo, rimane sempre un gran mistero se la guardi con il distacco della razionalità).
Vabé, è accaduto che D'Alessio si sia innamorato di una ragazzina....embé ? Capita.
Sulla coppia, in sé, però, non so dire altro che: D'Alessio canta e compone benissimo ma mi è antipaticissimo con la sua aria da scugnizzo strafottente e la Tatangelo mi è incredibilmente scaduta. Da quanto si è messa con D'Alessio ha perso tutto il suo fascino da ragazzina di periferia per diventare una tiratissima pseudo-quarantenne che a tratti gioca a fare l'icona lesbo senza averne le qualità.

Anonimo ha detto...

L'Uomo, le sue utopie, i suoi errori. Bene, hai ragione: allora sì amore di gruppo, sì famiglie allargate, sì infedeltà, no famiglia, no monogamia... Quali le conseguenze? Disgregazione, individualismo, miseria, infelicità, fame, disorientamento. Siamo tornati al 1563, al pre-Concilio di Trento.
È così che si formerà equità, giustizia sociale, fede incrollabile nella democrazia, libertà? Ma quando? Ma come? E perché?

I miei più cordiali saluti A.T.

Anonimo ha detto...

Sì all'amore di gruppo per taluni, non per talaltri.
Sì alla fedeltà per taluni, non per talaltri.
Sì alle famiglie allargate per taluni, non per talaltri.
Tutto è soggettivo ed individuale caro andrea. Mi pare cristallino.
Personalmente sono un individualista libertario, ebbene sì, mi hai sgamato e non ci trovo nulla di male in ciò. Anzi !
Non metto becco nell'altrui vita privata, così come mi incazzo famelicamente se qualcuno lo fa nella mia. Mi incazzo ancor più se a farlo è lo Stato e/o una Chiesa alla quale chiedo solo di occuparsi delle sue "pecorelle" di cui mi onoro di non far parte in quanto....più lupo che pecora: sia fisicamente sia caratterialmente...eheheheh ;-)))
Fame ? Miseria ? Sì, questo ci ha portato la mancanza di Conoscienza, di Gnosi.
E così io da sempre inneggio al Serpente e ad Eva e mi fa tanto ridere quel mammalucco di Adamo, timorato di un Dio bestiale come una bestia da prima elementare.
Io non so come si formerà la giustizia né mi interessa saperlo.
Aborrisco il messianesimo e le ideologie messianiche che vorrebbero un mondo giusto (e che vuo dire ? Giusto in base a chi o a che cosa ? E' giusto il mondo quando qualcuno è uguale ad un altro ma alla fine quest'ultimo finisce sempre per essere più uguale di qualcun altro ?) e non voglio nemmeno pensare al mio futuro...figurati a quello dell'umanità.
Sarà quel che sarà, recitava una canzoncina degli anni che furono.
E se sarà per mezzo della Libera Coscienza Individuale, per me meglio sarà ancora.

Saluti Laici, Liberali, Libertari, Liberisti e...Libertini ;-)

Anonimo ha detto...

No famiglia.
Qui ci hai preso, per quanto riconosca che taluni hanno necessità di ricorrervi.
Trovo che la famiglia sia, come lo Stato padre padrone, la tomba dell'individualità, della intrinseca creatività.
Per carità, magari io parlo per mia esperienza personale vivendo da sempre solamente con mia madre la quale mi ha cresciuto completamente libero.
Al punto di consigliarmi di non sposarsi mai così come non ha voluto fare lei.
I legami stretti trovo siano innaturali.
I sentimenti, l'Amore, sono ben altra cosa e non abbisognano di legami. Anzi.
Il grande Giacomo Casanova, peraltro (di cui mi onoro di aver letto l'intera autobiografia) fu raro esempio di profondissimo amante tutt'altro che meramente lussurioso.
Egli amò come pochi. Fu un Grande Iniziato conscio del potere dell'Amore.
Ah, come lo invidio per questa sua capacità che in me talvolta si trasforma in misoginia.....forse x l'incapacità di comprendere il gentil sesso.

Anonimo ha detto...

È nella "tragedia classica" che si rispecchia la libera coscienza individuale, uno sorta di spirito critico e liberatore dell'intelligenza, magari
rivoluzionario. Dalla sofferenza nasce la LCI. L'odierna omologazione imperante costruisce autorità fittizie, se ne serve, le spreme, e poi ne crea di nuove. Non è interessata alla LCI. Le alternative? l'ozio o il fanatismo.
Passiamo ad altro...

Non dubito sulle performance di Casanova. Ma si dice che Mussolini (ogni sera una diversa) e Mao (decine ogni sera) superarono di molto come numero totale di congressi carnali il nostro amatore.

Io ho l'impressione che tu saresti ottimo padre e fedele marito. Un padre come pochi perché sai ascoltare, un marito modello perché credo sapresti comprendere e contenere tutte le "intemperanze" femminili di una moglie esigente.

Lascia stare l'indole lesbica e la misoginia. Troverai una donna speciale che resterà in ipnosi davanti ai tuoi occhi e tutte le tue teorie si nebulizzerano.

Noi docili, ingenui, malleabili ometti inseguiamo per tutta la vita le donne implacabili, pettegole, magnetiche, supercritiche. Ci leghiamo a loro, facciamo famiglia. Non mi chiedere quando tutto ciò avviene o avverrà. Di solito avviene nell'arco della vita.

Adesso tocca all'implacabile "Stella Mattutina"!!!

Stella mattutina ha detto...

Ora resta da chiedere a Marco quali orme ha intenzione di seguire: quelle di Mussolini oppure quelle di Mao?... Attendiamo... E.

Stella mattutina ha detto...

Per gli uomini che sono fatti così: peggio per voi, ometti docili, ingenui e malleabili.

Inseguite sempre la donna implacabile, pettegola, ipercritica. E' vero! E, per di più, non vi accorgete che, se proprio non vi vuole, non c'è niente da fare. Non vi vuole e basta.

Altra cosa imperdonabile: non vi accorgete di chi invece vi vuole! Perché quelle che vi vorrebbero davvero, eh no, nemmeno le guardate. E.

Anonimo ha detto...

Piccola svista! Dobbiamo chiedere a Luca quali orme ha intenzione di seguire: quelle di Mussolini oppure quelle di Mao?...O del buon padre di Famiglia (che io auspico di cuore). Attendiamo...

A "Stellina" vorrei riportare un passo (e Luca mi odierà) di Alberoni (Il Sesso e l'amore, 2005):

«Come inizia un vero innamoramento? Mai perché abbiamo deciso di innamorarci. L'innamoramento appare sempre in modo inatteso. Però ha dei segni premonitori. Uno stato di insoddisfazione, di inquietudine e di misteriosa attesa. Andando per la strada proviamo una strana attrazione per gli uomini o le donne che incontriamo come se cercassimo in loro qualcosa. Spesso siamo colpiti da un particolare: dagli occhi, o dal seno, o dal modo di camminare. Ed abbiamo, talvolta al tramonto, talvolta la notte, talvolta quando siamo soli, talvolta quando siamo in mezzo alla folla, il senso di un presagio, o di un destino. A volte proviamo una sorta di languore, ci commuoviamo sentendo una musica o una poesia, o guardando un bambino che piange. Talvolta facciamo dei sogni che ci sembrano carichi di un significato arcano e non sappiamo perché. A volte siamo attratti da una persona sconosciuta e proviamo nostalgia quando se ne va.
Noi ci innamoriamo quando siamo stanchi del presente, quando siamo pronti a lasciare una esperienza già fatta ed usurata, siamo pronti a mutare, e abbiamo lo slancio vitale per compiere una nuova esplorazione del mondo, per cambiare vita. Quando siamo pronti a mettere a frutto capacità che non abbiamo sfruttato, ad esplorare mondi in cui non siamo mai entrati, a realizzare sogni e desideri a cui abbiamo rinunciato. Qualche volta la rottura è accelerata dal cambiamento di città, di paese, soprattutto se restiamo a lungo lontani dalla persona con cui viviamo. Questa non partecipa più ai nostri problemi, non ci aiuta, non riesce a capirci, non è più il compagno e il complice dell'esperienza che stiamo facendo. Allora andiamo alla ricerca di ciò che ci manca per ricominciare la vita, rigenerare noi stessi e il nostro mondo. Ma poiché tutti i nostri desideri scaturiscono dalle profondità del nostro inconscio non sappiamo dove e cosa cercare.
Poi uno di questi incontri, misteriosamente, è più intenso. Avviene quando quella persona accenna, mi indica, o simbolizza il modo alternativo di essere in cui sto entrando o a cui aspiro. Evoca ciò che avrei potuto essere e che potrei diventare. Quella persona può anche non piacermi particolarmente sul piano erotico, ma mi attira, ha uno strano fascino per cui desidero restare con lei, guardarla, ascoltarla. Il tempo passa senza che me ne accorga e, quando se ne va, resto triste. Mi torna in mente, desidero rivederla. Quando la incontro torno nuovamente allegro. Parlo volentieri, le racconto di me, di ciò che mi piace e non mi piace e sono felice se scopro che i nostri giudizi, le nostre preferenze, concordano. Desidero aiutarla, fare qualcosa insieme, dare continuità al rapporto. Incomincio a fare delle fantasie erotiche, ma non penso ad un semplice rapporto sessuale, voglio anche dolcezza, poesia, intimità. E sento che questo desiderio è una tentazione pericolosa. Scopro che non so nulla di lei. Allora desidero sapere come vive, cosa fa, chi ama, chi ha amato. E, mentre mi pongo queste domande, provo un inquietante sentimento di gelosia.
E, precocissimo e inconfondibile, il desiderio di esclusività erotica. Il puro erotismo non desidera l'esclusività. Si interessa del piacere del presente. Quello che l'altro fa con altre persone non interessa e, se interessa, a volte è addirittura fonte di eccitamento. Ma basta che si mettano in moto i meccanismi dell'innamoramento che, improvvisamente, ci interessa il suo passato, ci domandiamo con chi fa all'amore e, anche quando il rapporto è appena iniziato, vorremmo che non ci fosse nessuno. Che quella persona con abbiamo incominciato a parlare, che ci attrae, che ci incuriosisce, che fa vibrare qualcosa dentro di noi abbia un rapporto più intimo, intenso con un altro, ci turba.
Non è affatto detto, sia ben chiaro, che ogni volta che abbiamo questo tipo di esperienza noi finiamo per innamorarci. L'innamoramento, non stanchiamoci di ripeterlo, è un processo. Ed è un processo estremamente complesso. Noi ci difendiamo dall’innamoramento perché è un abbandonarsi che può essere pericoloso. Perciò possiamo resistere alla tentazione, oppure scoprire che quella persona ha delle qualità che non ci piacciono, o che i nostri piani di vita sono incompatibili. In ogni caso i sintomi che abbiamo descritto indicano che qualcosa si è messo in moto, che non siamo di fronte ad una pura attrazione sessuale, che siamo entrati nel territorio dell'innamoramento, sia pure embrionale. Che siamo disponibili ad iniziare una relazione in cui è già presente il germe della esclusività.
Fermiamoci un attimo sul desiderio di esclusività.
Ma non è quanto sostiene Rene Girard secondo cui noi ci innamoriamo di una persona perché è di un altro e vogliamo strapparla a lui, al rivale? No. Noi incominciamo ad innamorarci anche se non c'è nessun rivale. Certo, poiché ogni persona ha relazioni ed amori, quando ce ne innamoriamo la dobbiamo strappare ad altri. Ma non la vogliamo perché qualcun altro, possedendola, ce la indica come desiderabile. Scopriamo che è desiderabile e, nello stesso istante, siamo costretti a pensare anche ai potenziali rivali che non conosciamo. Infine, ricordiamolo ancora una volta, al contrario di quanto sostiene Girard, nel vero innamoramento il nostro amore si consolida proprio quando siamo sicuri di essere riamati e gli innamorati ricambiati non sono gelosi. Se qualcuno lo diventa per un istante, l'altro ha il potere di rassicurarlo e far svanire ogni ombra».

Ogni riferimento a cose e persone e puramente casuale. Eppure non ho citato nessuno.

Marco Cavallaro ha detto...

Che dire....visto che mi tirate in ballo vi dico che non seguo nessuna delle due linee, ma seguo la mia!
Seguire percorsi e scelti fatti da altri non ti aiuta a crescere, devi sbagliare con le tue mani per imparare, lo sguardo al passato serve per capire dove hanno sbagliato gli altri, ma poi bisogna sempre guardare avanti e seguire un propria linea....giusta o sbagliata solo il tempo lo dirà..

Anonimo ha detto...

Bene. Ora, su questo argomento, conosciamo anche il Cavallaro - pensiero. Che poi è anche un pensiero...cavallino. E.

Anonimo ha detto...

x Andrea: scusami, ma leggo solo ora il tuo messaggio e....ahahahahaha...scusa anche se sorrido.
Ti ringrazio dei complimenti, ma ti assicuro che sarei un pessimo padre in quanto non ho dimestichezza con i bambini e oltretutto penso che, visto che nel mondo siamo già abbastanza, figliando, non farei un favore al pianeta.
Con le donne, poi, non ho pazienza. Sono stato innamorato un fottio di anni fa per poi fermarmi e lasciar perdere del tutto.
Sarà che a me piacciono le cose semplici e che sono un tipo troppo alla mano, oltre ad avere un carattere pessimo ed intrattabile, indipendente all'estremo (sono un Acquario, vorrà pur dire qualcosa !).
Personalmente, indocile e per nulla malleabile, ho inseguito (e sono stato inseguito) per una vita lesbiche e bisessuali, specie se dure come Angelina Jolie o Asia Argento. Non so perché: a dire il vero è capitato (e a volte capita tutt'ora)....Anche se penso che ciò sia dovuto alla mia esigenza di trovare una persona che sappia tener testa al mio carattere.
Metter sù famiglia non è decisamente nei miei programmi.... ;-)

PS: Casanova paragonato a Mussolini e Mao ? AHHHHHH !!!
Egli amò a 360 gradi nella sua vita e non mi risulta che odiò mai.
Mussolini e Mao...invece....

Anonimo ha detto...

Per il resto....diciamo che io non seguo nessuna orma in particolare.
In generale, in amore, fuggo. Perché altrimenti temo che minerei troppo la mia libertà e peraltro finirei x rovinare la vita della mia partner (la quale, una volta conosciutomi bene, capirebbe che sono assolutamente ma orgogliosamente insopportabile)
Leggiucchiando Alberoni, forse lui ha ragione.
Ci innamoriamo quando siamo stanchi del presente....mah.
Penso a me quando avevo 16 anni e mi ero perdutamente innamorato di una ragazzina bellissima che....non mi voleva. E così negli anni a seguire. Allora ero stanco di ciò che mi circondava.
Allora il mio pressoché unico interesse era di avere la ragazza e soffrivo tantissimo.
Oggi amo così tanto ciò che mi circonda che....finisco x fuggire. ;-)

Stella mattutina ha detto...

Ragazzi, vi prego, non tocchiamo il tema della bisessualità, perché mi ha sempre affascinato.

Sono stata innamorata follemente per tre anni di un bisessuale, sperando che tra me e l'altro, scegliesse me...

Indovinate un po' com'è andata a finire... E.

Anonimo ha detto...

Ha scelto l'altro.
Così è capitato anche con una mia ex (una delle bisessuali ;-)).
Beh, se è un tema che ti affascina non posso proprio aiutarti: non ho alcun interesse x gli uomini.
Il massimo che posso fare è dirti che ho spesso sognato di essere donna e lesbica (ma questo l'avevo già detto....;-)

Stella mattutina ha detto...

Sì, è vero, i bisessuali mi affascinano. Ma non esageriamo! Il fatto è che loro riescono benissimo a essere un po' machi, un po' mici. Un misto accattivante di sensualità e dolcezza!! Probabilmente è per questo che me ne innamoro sempre. E.

Stella mattutina ha detto...

A proposito di machi, mici e diritti civili degli omosex, qualche tempo fa è circolata una interessante notizia, riportata sul forum di un sito internet. In Brasile, un certo Manoel Maximiliano Junqueia Filho si è pronunciato su una denuncia con una motivazione inequivocabilmente omofobica. In sintesi: il calcio "e' un
gioco da macho, non da omossessuale" e, per questo motivo, gli
omossessuali non devono giocare a calcio da professionisti ma fondare
una federazione parallela.
La notizia si commenta da sè. E.

Tutta la storia qui:
http://www.queerway.it/dblog/articolo.asp?articolo=404

Anonimo ha detto...

Evidentemente il tizio in questione non sa che la stragrande maggioranza dei gay è praticamente ordinaria nel modo di comportarsi (sono tutt'altro che "femminielli" o "checche", per intenderci) e molti di loro sono financo più machi....del sottoscritto ;-)