giovedì 16 febbraio 2012

Le pagelle di Sanremo 2012


Sanremo. Nella seconda serata, tornano protagoniste la canzoni. E finalmente appare la bellissima Ivana Mrazova. Eliminati per il momento Dalla e Carone, Irene Fornaciari, i Marlene Kuntz e la strana coppia Bertè-D’Alessio, ripescabili tutti e quattro col televoto.


Dalla-Carone: canzone a dir poco antiquata. Quasi alla Nino D'Angelo. Interpretazione quasi demodè. Dire che il brano assomiglia anche solo vagamente a 4 marzo 1943 sarebbe come avere le traveggole. Dalla ha già dato. Ma per Pierdavide Carone, ex Amici, occasione mancata. Peccato. La prossima volta, vada da solo, che è meglio. L’eliminazione ci sta. E ora, Dalla, non sparare sul festival. Voto 4

Bertè-D’Alessio: lui scugnizzu in frac, lei ribattezzata Richard Benson, resta istrionica e fedele a se stessa. Il brano “Respirare” è orecchiabile e radiofonico, ha un testo ovvio, d’alessiano, ma l’interpretazione di Loredana Bertè gli regalava una marcia in più. Ingiustamente eliminato. Speriamo venga ripescato. Voto: 7 e mezzo.

Nina Zilli: reginetta di questa edizione del festival. Elegante, mai sopra le righe. Il brano “Per sepre” le calza a pennello. Il garbo dell’interpretazione le regala un bel voto: 8.


Arisa: impacciata nel nuovo look, che sembrava promettere faville. E invece si è rivelato un fuoco di paglia. Patetica nell’interpretazione. Meritava l’eliminazione. Voto 4

Marlene Kuntz: sono gli incompresi di questa edizione del festival. Non condivisibile l’eliminazione. Speriamo li riammettano in gara. Voto: 7 e mezzo


Emma: la favorita, non emoziona più di tanto. Il testo del brano appare retorico e un filo melenso. Voto: 7

Eugenio Finardi: per dirla con Dante Alighieri, sanza infamia e sanza lode. Voto 5 e mezzo


Chiara Civello: ci si aspettava di più. Ma non disturba. Interpretazione contenuta, look sobrio per la cantante jazz più conosciuta all’estero. Si attende il suo duetto. Voto: 7

Irene Fornaciari: in una sola parola insignificante. Il brano non adatto alle sue doti vocali, le appiattisce e quasi le mortifica. Giusta eliminazione, condivisibile in pieno. Voto: 4

Matia Bazar: i soliti noti. Habituè del festival. Sempre fedeli a se stessi. Che noia… Voto: 5

Samuele Bersani: decisamente di nicchia, ma resiste. Look interessante e spermentale. Forse non è proprio al meglio di sé ma sempre originale. Voto: 8

Dolcenera: senza pianoforte perde qualche punto. Il brano “Ci vediamo a casa” non è un capolavoro. Voto: 5

Noemi: deludente nella mise e nell’interpretazione. Voto: 5 e mezzo

Francesco Renga: elegante, melodico ma non troppo. Eppure pian piano il brano “La tua bellezza”, che ne esalta a pieno le sue doti vocali, sta entrando a pieno titolo nella terna dei favoriti. Potrebbe conquistare i piani alti del podio e arrivare secondo o terzo. Voto: 7 e mezzo

Elena Orlando (elyorl@tiscali.it)

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