mercoledì 23 luglio 2008

Marina Ripa di Meana: salonnière con la testa tiepida

Cortigiana nel senso più cortese del termine. Disinvolta sì, ma ormai con qualche battuta d’arresto. Marina Ripa di Meana viaggia verso la terza stagione della vita, quella della maturità inoltrata, ma anche della cosiddetta pace dei sensi. E, anche se in cuor suo non smette neanche solo per un attimo di ripensare al suo passato, condito al pinzimonio, se ne esce con una confessione: a sorpresa, rivela di non essere poi così tanto disinvolta. Quanto meno nei confronti del potere, anzi, degli uomini di potere, che in verità un po’ la intimoriscono.

Potrebbe precisare meglio il concetto? Sa, da lei, uno certe cose non se le aspetta.
“E invece sì, è proprio così. Gli uomini di potere mi intimidiscono. Certe cose che riguardano solo i potenti mi fanno stare a disagio. Diciamo che dove ci sono i potenti, non mi sento proprio a casa. Sono troppo dissacrante per finire in mezzo a loro. Per fortuna c’è spazio per tutti, anche per gente come me”.
"Cortina InConTra", il salotto en plein air di Enrico Cisnetto, rispetto ai salotti che lei ha sempre frequentato, com’è?
“Direi che è un luogo ameno di divertimento. Un salotto riuscito, che di più non potrebbe. All’inizio ero diffidente. L’anno scorso sono volati i cappelli. Tutto è successo senza preavviso. Nel classico salotto non sarebbe mai potuto accadere. Altro che salotto di potere, pieno di limiti.Questo è un salotto libero, senza limiti, in cui può succedere davvero qualsiasi cosa”.

Non le è mai capitato di ritrovarsi in una bella discussione salottiera un tantino complicata, dove magari si parla di economia o di politica in termini “da addetti ai lavori”, e lei che un’addetta a questo tipo di lavori non è, lì per lì non ci capisce nulla, eppure... deve intervenire nella discussione, a meno che non scelga di rappresentare solo un agghindato arredo al contesto? Chessò, ha presente la donna oggetto?
“Ma, guardi, per fortuna non ho questi problemi. Sono molto naturale e quando le cose non le so, lo dico tranquillamente. Anzi, non parlo di cose che non so e sono la prima a dire che su certi argomenti non sono preparata. Non ci trovo nulla di male.Ho sempre saputo riconoscere i miei limiti”.
Inevitabile qualche domanda sulla recente tempesta di intercettazioni sui giornali. Innanzitutto, le ha lette?
“No. Non leggo simili bassezze”.
Cioè? Non andavano pubblicate?
“Assolutamente no. Mi chiedo perché stare dietro a cose così scadenti? Commentarle è inutile. Le raccomandazioni ci sono sempre state, così come le persone che sono andate avanti per cosiddetto “diritto di alcova”. Però in passato non hanno suscitato nessun interesse. Tutti sanno, tutti sappiamo, ma non vedo perché pubblicare certe telefonate. Ve bene che il gossip attra, ma questo è davvero troppo scadente”.
Oddio, non si sarà mica indignata?
“No, no, certo che no. Queste cose ci sono sempre state. Ma secondo me metterle in piazza non è opportuno. E poi, non sono neppure divertenti. Sono solo scadenti. E anche molto scontate”.
Questa per lei sarà un’ estate come tante?
“Beh, sono in partenza per la Tunisia. Starò lì una settimana”.
Verrà anche suo marito?
“No, no, mio marito non verrà, lui odia l’islam. Andrò con alcuni amici”.
E poi che cosa fara'?
“Poi, sarò a Cortina per un mese. E lì insieme a me ci sarà anche mio marito Carlo”.

Elena Orlando (elyorl@tiscali.it)

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